Nel mio lavoro, all'occorrenza, utilizzo anche 

biofeedback-rilassamento-mindfulness 

strumenti e tecniche per i quali mi sono specificatamente formato successivamente all'aver conseguito un master postlauream in tecniche di rilassamento e psicoterapeutiche integrate.

BIOFEEDBACK E NEUROFEEDBACK MINDFULLY

BIOFEEDBACK E NEUROFEEDBACK MINDFULLY

Dal 2013 utilizzo Biofeedback e Neurofeedback, strumenti nati nell'ambito della psicoterapia comportamentale e della neuropsicologia applicata. Il mio modo di utilizzarli è centrato sulla persona e li vede integrati con la Mindfulness (pratica meditativa laica della consapevolezza e della gentilezza amorevole, arte di vivere con consapevolezza nel presente). Di conseguenza, ogni seduta che preveda l'utilizzo di questi strumenti non si struttura come una sterile applicazione di una tecnica attraverso uno strumento, ma un esperienza prima di tutto relazionale, che si avvale di una specifica tecnologia al fine di facilitare la gestione delle proprie emozioni e riequilibrare le varie aree cerebrali.

Qui sotto potete trovare una descrizone di questi strumenti, del loro funzionamento e della loro utilità.

BIOFEEDBACK

BIOFEEDBACK

COS'È IL BIOFEEDBACK

Il biofeedback è uno strumento che insegna a modulare la propria attività fisiologica al fine di migliorare il proprio stato psicofisico o di incrementare le prestazioni professionali, sportive o artistiche. Specifici sensori misurano e mostrano in tempo reale sul monitor del computer informazioni riguardo alla propria fisiologia (es, frequenza cardiaca, respirazione, tensione muscolare, ecc.). Tali informazioni, divenute disponibili alla coscienza attraverso lo schermo del computer, permettono di acquisire consapevolezza circa aspetti della nostra psicofisiologia di cui generalmente non siamo consci e di utilizzare tali informazioni per la modulazione delle emozioni, dei pensieri e del comportamento. Ciò produce una riduzione della sintomatologia ansiosa, depressiva, dolorosa e permette di sbloccare risorse personali rimaste inespresse. Col susseguirsi delle sedute si verifica un apprendimento che rende possibile raggiungere tale modulazione senza la necessità dello strumento, in totale autonomia.

 Principali applicazioni cliniche

L’applicazione del biofeedback si basa su numerosi studi scientifici che forniscono dati scientifici sulla sua efficacia in ambito clinico per i disturbi ansiosi e psicosomatici. Il biofeedback viene utilizzato anche in ambito sportivoeducativo e lavorativo al fine di gestire efficacemente lo stress ed incrementare le prestazioni.

COME FUNZIONA

Il biofeedback è uno strumento che può essere utilizzato sia per scopi diagnostici che per scopi terapeutici. Nel primo caso viene utilizzato per tracciare un profilo psicofisiologico in grado di dare informazioni riguardo allo stato di rilassamento o di tensione/ansia presente nella persona, permettendo anche di delineare lo specifico modo di reagire ad eventi stressanti. Nel secondo caso viene usato come modalità terapeutica per apprendere a gestire e a modulare la propria emotività di fronte ad eventi stressogeni, siano essi interni (come pensieri, preoccupazioni, sensazioi fisiche,ecc...) che esterni (eventi della vita che rivestono particolare rilevanza emotiva che fano scattare l'"allarme interno"). In generale possiamo dire che il biofeedback è indicato nella terapia dei disturbi d'ansia e in tute quelle condizioni di disagio che prevedono una spiccata componente psicosomatica. 

Col biofeedback è possibile visualizzare sullo schermo del computer i seguenti parametri: conduttanza cutanea, frequenza e variabilità cardiaca, temperatura periferica, tensione muscolare, respirazione addominale e toracica. Il valore assunto da questi parametri è indicativo della presenza di uno stato di rilassamento o, al contrario, di uno stato di tensione, ansia /stress psicofisico. Partendo da qui, la persona viene gradualmente messa nelle condizioni di imparare ad autoregolare i parametri che visualizza sullo schermo e quindi  ad autoregolare le proprie reazioni emozionali di risposta allo stress o a forti stati di attivazione emozionale che spesso generano spiacevoli conseguenze psicofisiologiche come sudorazione, tachicardia, rigidità muscolare, rossore, ridotta capacità di concentrazione etc. Tale apprendimento potrà poi essere sfruttato con successo nelle situazioni di vita che ci si trova di volta in volta ad affrontare.

Il biofeedback risulta efficace nel ridurre gli effetti spiacevoli dovuti a stati di attivazione ansiosa e nell'aumentare la capacita di autoregolazione emozionale. È quindi indicato nel trattamento sintomatologico di: ansia, attacchi di panico, stress, insonnia, difficoltà di concentrazione, ipertensione, fibromialgia, mal di testa, bruxismo, contratture muscolari, tic, balbuzie, asma, etc.

 

 

 

Biofeedback e bambini

Biofeedback e bambini

Anche i più piccoli possono beneficiare degli effetti positivi del  biofeedback, ma in modo divertente e più adatto a loro. È infatti possibile utilizzare dei videogiochi, appositamente progettati, che sono controllati dai sensori che rilevano i dati psicofisiologici del bambino in tempo reale.

Solo quando i dati rilevati rientrano in certi parametri che vengono stabiliti a priori e che ci si pone come obiettivo, il personaggio del videogame che il bambino sta controllando può compiere certe azioni (ad es: saltare, accelerare etc...). In questo modo il bambino apprende ad autoregolarsi e a modulare la propria emotività in maniera divertente; apprendimento che, una volta acquisito, potrà essere generalizzato gradualmente a tutti gli altri contesti della sua vita.

NEUROFEEDBACK

NEUROFEEDBACK

COS'È IL NEUROFEEDBACK

Il  Neurofeedback  è uno strumento attraverso il quale è possibile allenare e riequilibrare il nostro cervello.  Attraverso la terapia con neurofeedback impariamo  a modulare e a favorire l'autoregolazione del sistema nervoso centrale. La capacità di modulazione e la conseguente autoregolazione si acquisisce attraverso le informazioni che provengono dall'elettroencefalogramma: il computer visualizza con un ritardo di pochi millisecondi l'elettroencefalogramma e aiuta, attraverso un feedback sonoro e/o visivo ad apprendere come modularlo nella direzione di un maggiore equilibrio. Dopo che l'apprendimento si è verificato, diventa possibile raggiungere e mantenere l'equilibrio senza l'ausilio dello strumento, nella vita di tutti i giorni.

La terapia con neurofeedback è indicata in diverse situazioni cliniche (ansia, depressione, disturbi psicosomatici, deficit di attenzione / iperattività, ecc) e riveste una spiccata efficacia nel caso di traumi e in particolare nei traumi dello sviluppo: situazioni traumatiche come abusi, abbandoni, violenze, privazioni avvenute in un periodo della vita in cui il sistema nervoso era in piena fase di sviluppo. È stato appurato attraverso tecniche di brain imaging che tali condizioni generano uno squilibrio a livello cerebrale capace di mantenersi stabile negli anni e di produrre stati alterati della coscienza (ad esempio uno stato di allerta e paura costante in assenza di reale pericolo, stati dissociativi, ecc...) Con il neurofeedback è possibile andare a riequilibrare le aree cerbrali alterate da questi eventi passati e  riportare il cervello ad un migliore equilibrio; la terapia con neurofeedback permette di "sbloccare" questi cortocircuiti cerebrali causati dai traumi vissuti nel passato e di raggiungere una migliore qualità di vita nel presente.

 

Il neurofeedback si caratterizza per :

· Essere un intervento modulato continuamente sulle caratteristiche della singola persona e del suo quadro psicologico, di conseguenza prevede un adattamento continuo;

· Essere un intervento biologico ma non farmacologico: modifica le connessioni tra le cellule cerebrali senza un intervento esterno di tipo biochimico. Per questo motivo è possibile associarlo, qualora necessario, a varie forme di lavoro psicologico;

· Non presenta effetti collaterali: non vengono introdotte sostanze, somministrate correnti elettriche o campi magnetici di alcun genere.

L'intervento si basa sulla percezione attiva della persona che impara progressivamente a modulare la propria attività cerebrale sotto la guida del terapeuta e del computer. Il terapeuta condivide passo a passo il training, creando un clima facilitante, sostenendo la motivazione, verificando i progressi e calibrando l'intervento a seconda dei risultati raggiunti.

 COME FUNZIONA

In linea generale valgono gli stessi concetti descritti per il biofeedback, solo che in questo caso i parametri si riferiscono al sistema nervoso centrale: viene rilevata l'attività elettrica del cervello attraverso un elettroencefalogramma quantitativo.

Ogni stato di coscienza è collegato con una corrispettiva produzione da parte del cervello di specifiche onde cerebrali. Queste saranno visibili in tempo reale sullo schermo del computer e modulabili attraverso il feedback ricevuto.

Con il neurofeedback è possibilie verificare la quantità delle diverse onde cerebrali:

Onde Delta  (tipiche del sonno profondo)
Onde Theta (tipiche degli stati di meditazione profonda / stato di dormiveglia)
Onde Alfa    (tipiche del rilassamento vigile, da svegli)
Onde Beta  (tipiche dello stato di concentrazione/ attenzione diretta ad uno scopo)

In questo modo si può valutare la coerenza tra lo stato mentale richiesto da una specifica situazione e la relativa attività elettrica del cervello. In caso di scarsa coerenza si può sviluppare un training per aumentare o diminuire la produzione di specifiche onde cerebrali e quindi imparare a mettersi in un assetto mentale ottimale e coerente agli scopi che ci si prefigge di raggiungere nelle varie situazioni di vita quotidiana.

Semplificando, ad esempio: se l'obiettivo è aumentare la capacità di entrare in uno stato di rilassamento e diminuire l'ansia si imposterà un training volto ad aumentare la produzione di onde alfa e a diminuire la produzione di onde beta.Se l'obiettivo è invece quello di migliorare la concentrazione, il training mirerà ad aumentare le onde beta e a diminuire le eventuali onde theta e così via in base alle esigenze.

Neurofeedback, bambini e ADHD

Neurofeedback, bambini e ADHD

Il trattamento con neurofeedback è adatto anche per i bambini, in particolare per quelli che hanno problemi di ansia e per quelli che hanno problemi di concentrazione (bambini che presentano un disturbo da deficit di attenzione/iperattività ADHD). Anche in questi casi è possibile aumentare lo stato di rilassamento e/o il livello di concentrazione a seconda delle necessità, ma in modo divertente. Infatti, invece che visualizzare sullo schermo le proprie onde cerebrali (che non risulterebbero stimolanti) il bambino si trova a dover comandare un videogame appositamente progettato e collegato ai sensori dello strumento, utilizzando la propria attività cerebrale in tempo reale. Per esempio: quando il bambino riesce a produrre una buona attività elettrica sulle onde ad alta frequenza (beta), tipiche dello stato di attenzione/concentrazione, il personaggio del videogame riesce a progredire all'interno del gioco (muovendosi, facendo un'azione specifica, etc.).

In questo modo i bambini apprendono in modo divertente delle strategie per incrementare e mantenere l'attenzione che, una volta acquisite, possono essere generalizzate anche ad altri campi della loro vita (a scuola, nello studio e nello svolgimento dei compiti a casa per esempio).

Per cosa è efficace la terapia con bio/neurofeedback

Migliorare la gestione dello stress, aumentare il livello di concentrazione, aumentare lo stato di benessere, trattare i disturbi dell' attenzione (ADHD compreso), tutti i disturbi d'ansia (fobie, attacchi di panico, ansia generalizzata etc...), insonnia, mal di testa, ipertensione essenziale, fibromialgia, bruxismo, contratture muscolari, acufeni, ansia da prestazione (a scuola, nello sport, in ambito sessuale...) tic, balbuzie, disturbi psicosomatici in generale, disturbi parafisiologici, recuperare le energie psicofisiche, aumentare la propria autoconsapevolezza e la propria autoefficacia.