BIOFEEDBACK

BIOFEEDBACK

COS'È IL BIOFEEDBACK

Il biofeedback è uno strumento che insegna a modificare la propria attività fisiologica al fine di migliorare la salute o di incrementare le prestazioni professionali, sportive o artistiche. Sensori estremamente precisi misurano e mostrano in tempo reale sul monitor del computer informazioni riguardo alla propria fisiologia (es, frequenza cardiaca, respirazione, tensione muscolare, ecc.). Tali informazioni, anche attraverso cambiamenti nel pensiero, nelle emozioni o nel comportamento, permettono di modificare il funzionamento fisiologico, producendo una riduzione della sintomatologia dolorosa e/o ansiosa legata ad alcuni specifici disturbi, oppure permettendo di ottenere prestazioni superiori. Con il progredire dell’apprendimento questi cambiamenti possono mantenersi nel tempo senza la necessità di utilizzare più lo strumento.

Principale applicazioni cliniche

L’applicazione del biofeedback si basa su numerosi studi scientifici che forniscono dati affidabili sulla sua efficacia in ambito clinico per tutti i disturbi ansiosi e psicosomatici. Recentemente, il biofeedback viene utilizzato anche in ambito sportivoeducativo e lavorativo al fine di gestire lo stress efficacemente e incrementare le prestazioni dei singoli e dei gruppi.

COME FUNZIONA

Il biofeedback è uno strumento che può essere utilizzato sia per scopi diagnostici che per scopi terapeutici. Nel primo caso viene utilizzato per tracciare un profilo psicofisiologico in grado di dare preziose informazioni riguardo allo stato di rilassamento o di tensione/ansia presente nella persona, permettendo anche di delineare lo specifico modo di reagire ad eventi stressogeni ed eventualmente di apportare degli aggiustamenti che ne aumentino l'efficacia. Nel secondo caso, invece, viene usato come tecnica di rilassamento per trattare diversi disturbi, in particolare disturbi d'ansia o comunque distrubi con una forte componente psicosomatica.

Oltre al trattamento della sintomatologia ansiosa, il biofeedback può essere utilizzato anche nel campo del benessere per potenziare ulteriormente il proprio stato psicofisico e nel campo dello sport per ottimizzare e massimizzare le proprie prestazioni. Il rilassamento ottenuto utilizzando il Biofeedback è immediatamente ed empiricamente oggettivabile attraverso la misurazione scientifica dei parametri fisiologici che vengono rilevati con l’applicazione di specifici sensori posti sulla cute (il più delle volte su mani, volto o fronte) che trasmettono le informazioni in tempo reale al computer. Ciò offre al cliente la possibilità di visualizzare sullo schermo del computer i seguenti parametri: conduttanza cutanea, frequenza e variabilità cardiaca, temperatura periferica, tensione muscolare, respirazione addominale e toracica. Il valore assunto da questi parametri è indicativo della presenza di uno stato di rilassamento o, al contrario, di uno stato di tensione, ansia o stress psicofisico.

La persona viene gradualmente messa nelle condizioni di imparare ad autoregolare i parametri che visualizza sullo schermo e quindi  ad autoregolare le proprie reazioni emozionali di risposta allo stress o a forti stati di attivazione emozionale che spesso generano spiacevoli conseguenze psicofisiologiche come sudorazione, tachicardia, rigidità muscolare, rossore, ridotta capacità di concentrazione etc. Tale apprendimento potrà poi essere sfruttato con successo nelle situazioni di vita che ci si trova di volta in volta ad affrontare.

Nella clinica il biofeedback risulta efficace nel ridurre gli effetti spiacevoli dovuti a stati di attivazione ansiosa e nell'aumentare la capacita di autoregolazione emozionale. È quindi indicato nel trattamento sintomatologico di: ansia, attacchi di panico, stress, insonnia, difficoltà di concentrazione, ipertensione, fibromialgia, mal di testa, bruxismo, contratture muscolari, tic, balbuzie, asma, etc.

Biofeedback e bambini

Biofeedback e bambini

Anche i più piccoli possono beneficiare degli effetti positivi del trattamento con biofeedback, ma in modo divertente e più adatto a loro. È infatti possibile utilizzare dei videogiochi, appositamente progettati, che sono controllati dai sensori che rilevano i dati psicofisiologici del bambino in tempo reale.

Solo quando i dati rilevati rientrano in certi parametri che vengono stabiliti a priori e che ci si pone come obiettivo, il personaggio del videogame che il bambino sta controllando può compiere certe azioni (ad es: saltare, accelerare etc...). In questo modo il bambino apprende ad autoregolarsi in maniera divertente; apprendimento che, una volta acquisito, potrà essere generalizzato a tutti gli altri contesti della sua vita.

NEUROFEEDBACK

NEUROFEEDBACK

COS'È IL NEUROFEEDBACK

Il  Neurofeedback  è un procedimento attraverso il quale si apprende  a modulare e autoregolare il proprio sistema nervoso centrale. Tale autocontrollo si acquisisce per mezzo dell'informazione che proviene dall'elettroencefalogramma elaborato da un computer. Il computer visualizza con un ritardo di pochi millisecondi l'elettroencefalogramma aiutando così a capire come modificarlo. Quando la modificazione avviene nella direzione voluta, il soggetto viene premiato (il computer solitamente emette un feedback sonoro o visivo). In questo modo, grazie a un esercizio continuativo, è possibile praticare stabilmente questa forma di autocontrollo senza la necessità di utilizzare lo strumento.

 

 

Il neurofeedback si caratterizza per :

· Essere un intervento modulato continuamente sulle caratteristiche della singola persona e del suo quadro psicologico, di conseguenza prevede un adattamento continuo;

· Essere un intervento biologico ma non farmacologico: modifica le connessioni tra le cellule cerebrali senza un intervento esterno di tipo biochimico. Per questo motivo è possibile associarlo, qualora necessario, a varie forme di lavoro psicologico;

· Non presenta effetti collaterali: non vengono introdotte sostanze, somministrate correnti elettriche o campi magnetici di alcun genere.

L'intervento si basa sulla percezione attiva del cliente che impara progressivamente a modulare la propria attività cerebrale sotto la guida dello psicologo e del computer. Lo psicologo condivide passo a passo il training sostenendone la motivazione, verificando i progressi e modulando l'intervento a seconda dei risultati raggiunti.

COME FUNZIONA

In linea generale valgono gli stessi concetti descritti per il biofeedback, solo che in questo caso i parametri si riferiscono al sistema nervoso centrale: viene rilevata l'attività elettrica del cervello attraverso un elettroencefalogramma quantitativo.

Ogni stato di coscienza è collegato con una corrispettiva produzione da parte del cervello di specifiche onde cerebrali. Queste saranno visibili in tempo reale sullo schermo del computer e controllabili attraverso specifiche tecniche.

Attraverso il neurofeedback è possibilie verificare la quantità delle diverse onde cerebrali:

Onde Delta  (tipiche del sonno profondo)
Onde Theta (tipiche degli stati di meditazione profonda / stato di dormiveglia)
Onde Alfa    (tipiche del rilassamento vigile, da svegli)
Onde Beta  (tipiche dello stato di concentrazione/ attenzione diretta ad uno scopo)

In questo modo si può valutare la coerenza tra lo stato mentale richiesto da una specifica situazione e la relativa attività elettrica del cervello. In caso di scarsa coerenza si può sviluppare un training per aumentare o diminuire la produzione di specifiche onde cerebrali e quindi imparare a mettersi in un assetto mentale ottimale e coerente agli scopi che ci si prefigge di raggiungere nelle varie situazioni di vita quotidiana.

Semplificando, ad esempio: se l'obiettivo è aumentare la capacità di entrare in uno stato di rilassamento e diminuire l'ansia si imposterà un training volto ad aumentare la produzione di onde alfa e a diminuire la produzione di onde beta.

Se l'obiettivo è invece quello di migliorare la concentrazione, il training mirerà ad aumentare le onde beta e a diminuire le eventuali onde theta e così via in base alle esigenze.

Neurofeedback, bambini e ADHD

Neurofeedback, bambini e ADHD

Il trattamento con neurofeedback è adatto anche per i bambini, in particolare per quelli che hanno problemi di ansia e per quelli che hanno problemi di concentrazione (bambini che presentano un disturbo da deficit di attenzione/iperattività ADHD). Anche in questi casi è possibile aumentare lo stato di rilassamento e/o il livello di concentrazione a seconda delle necessità, ma in modo divertente. Infatti, invece che visualizzare sullo schermo le proprie onde cerebrali (che non risulterebbero stimolanti), il bambino si trova a dover comandare un videogame appositamente progettato e collegato ai sensori dello strumento, utilizzando la propria attività cerebrale in tempo reale. Per esempio: quando il bambino riesce a produrre una buona attività elettrica sulle onde ad alta frequenza (beta), tipiche dello stato di attenzione/concentrazione, il personaggio del videogame riesce a progredire all'interno del gioco (muovendosi, facendo un'azione specifica, etc.).

In questo modo i bambini apprendono in modo divertente delle strategie per incrementare e mantenere l'attenzione che, una volta acquisite, possono essere generalizzate anche ad altri campi della loro vita (a scuola, nello studio e nello svolgimento dei compiti a casa per esempio).

Per cosa è efficace il trattamento di rilassamento con bio/neurofeedback

Migliorare la gestione dello stress, aumentare il livello di concentrazione, aumentare lo stato di benessere, trattare i disturbi dell' attenzione (ADHD compreso), tutti i disturbi d'ansia (fobie, attacchi di panico, ansia generalizzata etc...), insonnia, mal di testa, ipertensione essenziale, fibromialgia, bruxismo, contratture muscolari, ansia da prestazione (a scuola, nello sport, in ambito sessuale...), tic, balbuzie, disturbi psicosomatici in generale, disturbi parafisiologici, recuperare le energie psicofisiche, aumentare la propria autoconsapevolezza e la propria autoefficacia.