Psicoterapia: il mio approccio terapeutico

Psicoterapia: il mio approccio terapeutico

Il mio approccio terapeutico è di tipo umanistico integrato. Il mio modello di riferimento, che rappresenta anche la cornice entro cui inserisco tutti i miei interventi, è quello della Terapia Centrata sul Cliente di Carl Rogers

Questa sotto è una definizione della mia esperienza, sia personale che vissuta con le persone che si sono rivolte a me, rispetto all'effetto che ha l'intraprendere un percorso psicoterapeutico :

"Con la psicoterapia possiamo ritrovare la nostra "bussola" interiore e rimetterci gradualmente al "timone" della nostra vita sentendoci a poco a poco sempre più fiduciosi che, a prescindere dalle "onde" e dal "vento" che incontreremo nel nostro "viaggio", riusciremo, nonostante tutto, nella nostra personale autorealizzazione di esseri umani unici, liberi e creativi costruttori del proprio progetto esistenziale". 

 

 

Psicoterapia: Valore esistenziale

Non è semplice rendere l'idea in poche righe di cosa sia la psicoterapia umanistica perchè è un'esperienza di vita...qualunque tentativo di spiegazione sarebbe riduttivo. È qualcosa che, al pari di un'alba o di un tramonto, dobbiamo vivere in prima persona per poterne cogliere l'essenza. Certo, possiamo descrivere le caratteristiche del sole, della luce, le sensazioni del vento che ci accarezza la pelle, ma abbiamo bisogno di "esserci" per comprendere veramente cosa significhi.

 

Psicoterapia: Scientificità

La cosa sorprendente è che questa particolare esperienza di vita, oltre ad avere un valore esistenziale, ha anche un valore di scientificità, in quanto è in grado non solo di produrre dei cambiamenti nelle varie aree di vita della persona (relazioni, lavoro, famiglia etc.) ma di influire in modo stabile e profondo a livello delle connessioni cerebrali. Ciò è stato dimostrato da vari studi che hanno utilizzato tecniche di neuroimaging (come la risonsanza magnetica ad esempio) eseguite prima e dopo la psicoterapia.

 

Cos'è la psicoterapia

Cos'è la psicoterapia

La psicoterapia libera risorse che sono già presenti in noi ma che non riusciamo a contattare perchè ostacolate da condizionamenti personali/familiari/sociali o da eventi dolorosi che non abbiamo ancora elaborato. Si tratta di comprendere questi ostacoli e di rimuoverli  per poi arrivare naturalmente a vivere una vita piena, con tutte le nostre risorse e potenzialità.

Al pari della metamorfosi che vede il bruco divenire farfalla, un percorso psicoterapeutico porta ad un cambiamento positivo nella direzione della propria autorealizzazione come essere umano.

 

Il mio compito è quello di facilitare, accompagnare e sostenere la persona in questo delicato processo di cambiamento e di crescita personale.

 

 

 

 

 

Riporto qui alcune frasi di famosi Psicologi che a mio parere ci regalano spunti illuminanti rispetto a cosa possa essere la psicoterapia:

 

“Praticare la psicoterapia, non significa fare qualcosa al soggetto, né convincerlo a fare qualcosa per sé; si tratta invece di liberarlo perché possa crescere e svilupparsi in modo normale, e di rimuovere ostacoli in modo che possa andare avanti”. Carl Rogers

 

"La psicoterapia consiste semplicemente nella liberazione di capacità già presenti allo stato latente. In altri termini, implica che il cliente possegga, potenzialmente, la competenza necessaria alla soluzione dei suoi problemi. Tali punti di vista sono pertanto in netta opposizione alla concezione della terapia come una manipolazione, da parte dello specialista, di un "organismo" più o meno passivo". Carl R. Rogers

 

"Compito dello psicoterapeuta è quello di assistere la persona nella ricerca del suo vero sé e poi di aiutarla a trovare il coraggio di essere quel sé". Rollo May

 

"Scopo della psicoterapia [...] è quello di aiutare una persona a ri-costruire la propria vita senza che essa rimanga vittima del proprio passato" George  Kelly 

 

"La psicoterapia dovrebbe far sentire alla persona che sta tornando a vivere"  George Kelly

 

"Il compito dello psicoterapeuta, contrariamente ad un diffuso malinteso, non è affatto quello di «trovare» cos'è che non va nel paziente per poi poterglielo «dire». Altri glielo «avevano già detto» per tutta la sua vita e, nella misura in cui ha accettato le parole altrui, egli stesso «se lo diceva». [...] Il lavoro dello psicoterapeuta non consiste nemmeno nell'imparare delle cose riguardo al paziente per poi insegnargliele, bensì insegnare al paziente come imparare ciò che concerne se stesso. Questo significa che il paziente deve diventare direttamente consapevole di come realmente funzioni in quanto organismo vivente; e questo avviene sulla base di esperienze concrete e non verbali". Fritz Perls