La Mindfulness

La Mindfulness

 

Proviamo ad osservare l'immagine qui accanto: secondo voi chi dei due si sta godendo di più la passeggiata? il padrone del cagnolino, che è presente solo con il corpo ma ha la mente da tutt'altra parte, impegnata a preoccuparsi, programmare, a pensare al passato, al futuro ecc... o il cagnolino che è pienamente radicato in ciò che sta facendo, nella sua realtà nel qui ed ora?

La mente del padrone è in uno stato di mind-Full (mente piena) mentre quella del cagnolino è in uno stato di Mindfulness (mente consapevole). Due termini simili ma con significati completamente diversi.

 

...La brutta notizia è che avere una mente piena (mind-Full) sempre impegnata a programmare, a tentare di risolvere problemi, a rimuginare sul passato o a preoccuparsi  per il futuro (come quella del padrone del cagnolino) è diventata per la maggior parte di noi un'abitudine; spesso siamo presenti solo fisicamente e con la mente siamo da tutt'altra parte.

Come possiamo vivere pienamente se siamo presenti solo a metà?

La bella notizia è che tutti noi, praticando la mindfulness, possiamo reimparare (perchè in realtà già siamo in grado di farlo e da piccoli ci veniva naturale) a radicarci nel presente e a sviluppare un atteggiamento consapevole (Mindful) come quello del piccolo amico a quattro zampe dell'immagine.

Cos'è la Mindfulness?

 

È una forma meditazione che trae origine da antiche pratiche orientali, ma che è sganciata da qualsiasi tipo di credenza o pratica religiosa.

La pratica della Mindfulness ruota attorno a due concetti fondamentali: quello di consapevolezza e quello di concentrazione

Secondo la definizione di Jon Kabat-Zinn, scienziato e teorico del protocollo MBSR, Mindfulness significa “porre attenzione in un modo particolare: intenzionalmente, nel momento presente e in modo non giudicante”.

La Mindfulness è, dunque, una disciplina gentile che insegna a coltivare l’attenzione in modo saggio, salutare e pulito.

L’obiettivo è quello di conoscere se stessi e il mondo attorno per ciò che realmente sono: guardandoli con freschezza e capacità di accettazione, imparando a radicarsi nel momento presente e procedere nella vita senza stress, un passo alla volta.

Una mente che rimane radicata nel presente, nel "qui ed ora", non si affatica nell’inseguire il passato e il futuro, non si affatica a rimpiangere, soffrire per l’incertezza e il confronto, la frustrazione, l’ansia e le tante emozioni conflittuali che la vita di ogni giorno ingenera. Una mente radicata nel presente ci permette di godere pienamente della nostra realtà così come si presenta, senza dover modificare nulla, ma apprezzando quello che c'è.

Di seguito i principali benefici della mindfulness riscontrati dalle ricerche:

  • aumento della metacognizione (si diviene maggiormente consapevoli dei propri stati mentali)
  • riduzione della “ruminazione” mentale (il rumore di fondo della nostra mente si attenua e si crea maggior respiro e lucidità)
  • capacità di essere meno “perseveranti” con attività mentali (si impara a lasciar andare, ad accettare la realtà per quello che è)
  • miglioramento di concentrazione e memoria
  • riduzione dello stress
  • capacità di essere meno reattivi a certe situazioni stressanti (migliora la gestione e l'espressione delle proprie emozioni a livello personale e a livello relazionale)

Il rilassamento

Il rilassamento

Nel mio lavoro utilizzo all'occorrenza anche il rilassamento, sia nell'area del benessere che nell'area clinica.

Per capire intuitivamente l'importanza del rilassamento basta che vi poniate la seguente domanda: "mi è mai capitato di sentirmi particolarmente stressato/agitato psicologicamente e, allo stesso tempo, calmo/rilassato fisicamente?"

E il contrario? Ovvero di sentirvi tesi/agitati fisicamente e calmi/rilassati psicologicamente? per quanto ciò possa anche essere possibile, non sarà facilissimo che vi sia capitato perchè psiche e soma, corpo e mente, sono due facce della stessa medaglia e si influenzano reciprocamente in maniera circolare. L'uno influisce sull'altra e viceversa.

È infatti scientificamente dimostrato che un corpo muscolarmente disteso e rilassato favorisca l'emergere di una condizione psicologica altrettanto distesa e rilassata e che, allo stesso modo, una condizione psicologica distesa e rilassata, favorisca l'emergere di uno stato corporeo disteso e rilassato. Da qui appare evidente l'importanza in presenza di disturbi d'ansia e da stress, di apprendere dei metodi per rilassarsi psicofisicamente che possano essere attuati, dopo l'insegnamento, in completa autonomia per tutta la vita. Ancora meglio se tali metodi vengono favoriti e verificati scientificamente attraverso l'utilizzo di particolari strumenti quali il Biofeedback e il Neurofeedback.

Come imparare il rilassamento

Come imparare il rilassamento

Attraverso l'applicazione e l'insegnamento di specifiche tecniche di rilassamento, che vengono personalizzate sulle esigenze di ogni singola persona, è possibile ritrovare e/o incrementare il proprio livello di autoregolazione e di benessere psicofisico. Ciò consente di eliminare o diminuire gli effetti dell'ansia e dello stress, favorisce il recupero delle energie fisiche e mentali permettendo poi di incanalarle in quelli che sono gli specifici obiettivi della persona, ad esempio: nel lavoro, nello sport, nello studio, nelle relazioni interpersonali, etc... Il tutto in un'ottica che mira all'autonomia del cliente.

È  inoltre possibile divenire maggiormente in grado di favorire l'autoregolazione dei propri stati di attivazione emotiva/psicofisiologica che scattano in automatico e che ,sotto l'effetto di ansia e stress, possono subire delle fastidiose alterazioni (eccessiva tachicardia, sudorazione, rigidità muscolare, etc...)

Le diverse tecniche di rilassamento, comprese quelle effettuate con bio/neurofeedback, offrono la possibilità di intervenire efficacemente e senza l'utilizzo di farmaci nei confronti di diversi disturbi su base ansiogena/stressogena. L'apprendimento di tali tecniche si "depositerà" in quella che viene definita memoria procedurale (quella memoria dove, per esempio, sono contenute anche le informazioni di come si va in bici o di come si usano la forchetta e il coltello; un tipo di memoria in cui le informazioni si traducono automaticamente in sequenze di azioni senza il bisogno di pensare a "come fare per...") divenendo così una risorsa alla quale la persona potrà attingere, dopo l'apprendimento, in totale autonomia ogni volta che ne sentirà il bisogno.

Compila il Test di valutazione del benessere psicofisiologico

Per valutare il livello di benessere psicofisiologico ho creato un piccolo e veloce questionario. Si tratta di un questionario di primo livello, senza alcuna finalità diagnostica, ma utile come primo passo nella valutazione del benessere psicofisiologico.

Chi i volesse avere una rapida e gratuita restituzione del proprio risultato può scrivere un'email utilizzando il box precostituito, presente nella sezione "CONTATTI", indicando come oggetto "questionario". Io provvederò poi ad inviare il questionario direttamente alla vostra casella email e, una volta che l'avrete completato, vi comunicherò il risultato.

In alternativa e per scopi di ricerca personale, il questionario può essere compilato in forma anonima semplicemente cliccando su questo LINK . In questo caso vi ringrazio molto della vostra preziosa collaborazione.